Ci ho riflettuto un po’, specie rispetto alla figura di Edoardo Prati che ha la mia età e viene esaltato a “umanista”.
Mettendo da parte una possibile “invidia” (di cosa poi non lo so, ma a pensare male si fa presto, quindi preciso) credo che alla fine lui non sia altro che un influencer che anziché parlare di lifestyle, tecnologia o fotografia parla di libri e letteratura.
Confondere questa figura con un intellettuale è veramente inappropriato, anche se non penso che sia interamente colpa sua, ma una strumentalizzazione applicata dalla narrativa dei mass media e dell’intrattenimento, niente di più.
Ci sono persone scomode nel nostro ambiente, sono state spesso isolate. Derubricate a “fuori”, a “macchiette”… forse una generazione intermedia che ha abdicato all’uso banale dei social ha costruito alternative di ragionamento e si è trovata a tenere una rotta che per forza è più “internazionale” che va oltre gioco forza. Che fa ricerca evitando il confronto con i mulini a vento.
Il rischio che ho notato è che alcuni potenziali liberi pensatori si sono trasformati in hipster. Persi per strada.
Ci ho riflettuto un po’, specie rispetto alla figura di Edoardo Prati che ha la mia età e viene esaltato a “umanista”.
Mettendo da parte una possibile “invidia” (di cosa poi non lo so, ma a pensare male si fa presto, quindi preciso) credo che alla fine lui non sia altro che un influencer che anziché parlare di lifestyle, tecnologia o fotografia parla di libri e letteratura.
Confondere questa figura con un intellettuale è veramente inappropriato, anche se non penso che sia interamente colpa sua, ma una strumentalizzazione applicata dalla narrativa dei mass media e dell’intrattenimento, niente di più.
Ci ho riflettuto un po’, specie rispetto alla figura di Edoardo Prati che ha la mia età e viene esaltato a “umanista”.
Mettendo da parte una possibile “invidia” (di cosa poi non lo so, ma a pensare male si fa presto, quindi preciso) credo che alla fine lui non sia altro che un influencer che anziché parlare di lifestyle, tecnologia o fotografia parla di libri e letteratura.
Confondere questa figura con un intellettuale è veramente inappropriato, anche se non penso che sia interamente colpa sua, ma una strumentalizzazione applicata dalla narrativa dei mass media e dell’intrattenimento, niente di più.
concordo!
Ci sono persone scomode nel nostro ambiente, sono state spesso isolate. Derubricate a “fuori”, a “macchiette”… forse una generazione intermedia che ha abdicato all’uso banale dei social ha costruito alternative di ragionamento e si è trovata a tenere una rotta che per forza è più “internazionale” che va oltre gioco forza. Che fa ricerca evitando il confronto con i mulini a vento.
Il rischio che ho notato è che alcuni potenziali liberi pensatori si sono trasformati in hipster. Persi per strada.
W i pirati
🏴☠️
Ci ho riflettuto un po’, specie rispetto alla figura di Edoardo Prati che ha la mia età e viene esaltato a “umanista”.
Mettendo da parte una possibile “invidia” (di cosa poi non lo so, ma a pensare male si fa presto, quindi preciso) credo che alla fine lui non sia altro che un influencer che anziché parlare di lifestyle, tecnologia o fotografia parla di libri e letteratura.
Confondere questa figura con un intellettuale è veramente inappropriato, anche se non penso che sia interamente colpa sua, ma una strumentalizzazione applicata dalla narrativa dei mass media e dell’intrattenimento, niente di più.